ZONA OVEST DEL CENTRO DI FIRENZE

PONTE VECCHIO, GALLERIA DEGLI UFFIZI E SANTA MARIA NOVELLA
Procedendo verso Via de’Guicciardi si arriva al Ponte Vecchio. Come suggerisce
il nome è il più vecchio ponte della città e l’unico ponte in città che non fu
bombardare durante la seconda guerra mondiale. I macellai e conciatori che avevano
i loro negozi sul ponte furono cacciati dal Duca Ferdinando I che non poteva sopportare
il cattivo odore e la confusione da essi prodotta e li rimpiazzò con gioiellieri
e orafi, negozi che sono visibili tutt’ora.
Una volta attraversato Ponte Vecchio girare a destra e poi a sinistra. Ci si
trova adesso di fronte alla Galleria degli Uffizi. Gli Uffizi furono costruiti
come una serie di uffici da Cosimo I, che stabilì il suo centro amministrativo
convenientemente dietro a Palazzo Vecchio. L’architetto fu Vasari che utilizzò
in modo innovativo il ferro ed il vetro all’ultimo piano per offrire una vista
spettacolare. Quest’a rea fu in seguito utilizzata dai Medici per mettere in mostra
i tesori di famiglia data la sua grande illuminazione, dando vita alla prima mostra
del mondo. La collezione esposta agli Uffizi spaziava dagli antichi Romani e
Greci fino alle più famose Venere di Botticelli, la Madonna d’Ognissanti di Giotto,
la Sacra Famiglia di Michelangelo ed i primi ritratti del Rinascimento che rappresentano
la realtà, ossia il Duca e la Duchessa d’Urbino di Piero della Francesca. Lasciando
gli Uffizi, girare a destra e seguire il fiume sempre ad ovest fino a Piazza Goldoni.
In questa piazza giratevi e date un altro sguardo al meraviglioso Ponte Vecchio
e al fiume, che di sicuro ne valgono la pena! Procedere verso Via de’Fossi fino
a Piazza Santa Maria Novella

La chiesa di Santa Maria Novella è un esempio di Gotico architettonico che contiene
al suo interno alcune delle più importanti opere d’arte di Firenze. La chiesa
fu costruita dai Domenicani che costruirono di fianco anche un cimitero recintato
da un muro fatto di avelli. I chiostri formano un museo dove si può ammirare nella
Cappella Spagnola un affresco chiamato Domini Cane ( Cane di Dio) dove i Domenicani
sono dipinti come cani che raggruppano le pecore smarrite. Un altro pezzo molto
importante è la Trinità di Masaccio, un’opera pioneristica che introduce la prospettiva
del mondo. Vale la pena pagare anche una visita alla Cappella Stozzi, la Cappella
Tornabuoni e il Chiostro Verde.
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